Premio Gerbera d’oro 2012

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L’Associazione Culturale Musikologiamo con Alcli Giorgio & Silvia ed il Reparto di Radio Terapia Oncologica, rappresentato dal Primario Dott. Santarelli, ritireranno ritireranno giovedì 24 maggio, presso il Ministero della Salute,  il primo premio del concorso nazionale Gerbera d’Oro 2012, selezionato tra 130 progetti. Il concorso nasce nel 2006 e viene assegnato da una Commissione mista, Fondazione Ghirotti – Conferenza delle Regioni e Province Autonome, alla struttura sanitaria nazionale che si è particolarmente distinta per la sua attività nell’ambito delle cure palliative e della terapia del dolore.

Quest’anno il prestigioso premio è stato assegnato all’Azienda Sanitaria di Rieti per il progetto di Umanizzazione del Reparto di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale San Camillo de Lellis denominato “Fiori di campo”.

Il riconoscimento è stato attribuito all’Azienda per aver saputo realizzare una rete di servizi clinico-assistenziali altamente qualificati, attenti alla personalizzazione degli interventi, alla centralità della persona e alla sua dignità, agli aspetti di accoglienza e umanizzazione.

Il Centro di Radioterapia di Rieti infatti, accanto all’aspetto tecnologico ha cercato di curare nei minimi dettagli sia l’aspetto ambientale (cura degli spazi d’attesa, aspetto cromatico, filodiffusione e quadri di artisti reatini), sia l’accoglienza da parte del personale in modo da consentire al paziente un impatto il meno traumatico possibile con un tipo di cura.

Nella realizzazione di questo grande progetto l’attività dell’Associazione Culturale Musikologiamo con il progetto “Musica in Ospedale” ha avuto (insieme al contributo prezioso svolto dall’ALCLI “Giorgio e Silvia”)  un ruolo fondamentale.

“Musica in Ospedale”, infatti, rappresenta il tentativo di portare all’interno dei reparti dell’Ospedale “S. Camillo dé Lellis” di Rieti, la musica nelle diverse sue espressioni.  I suoni all’interno l’ospedale possono rappresentare uno strumento per mediare la frattura tra la vita quotidiana e l’ospedalizzazione dei soggetti, mostrandosi sia come valido supporto nei confronti dei degenti sia prezioso nel restituire alla degenza una cornice diversa realizzando momenti di svago e di piacevole distrazione.

In ospedale ogni paziente, oltre a doversi confrontare con l’estraneità degli spazi asettici degli ambulatori, il rapporto con il personale medico e infermieristico, deve affrontare la sua nuova condizione di degente con un corpo che può far male, con l’impossibilità in alcuni casi di non correre, saltare, muoversi, e quindi, di portare l’individuo in una situazione distante dalla normalità. Con le attività musicali, sotto forma di concerti in alcuni periodi dell’anno e con interventi di animazione musicale, si può cercare di sconfiggere quella sensazione apatica, irreale dove non c’è mai qualcosa di prevedibile.

Inoltre, la musica può evocare emozioni profonde, aprire nuovi scenari comunicativi, permettere il contatto con gli altri, e favorire momenti di supporto reciproco, ma soprattutto rompere il silenzio, che spesso caratterizza la condizione di tanti individui, nel periodo di degenza ospedaliera.

L’Associazione Culturale Musikologiamo accoglie con orgoglio ed emozione l’importante riconoscimento.

Sostieni con noi “Musica in Ospedale” e dona il tuo 5×1000 all’Associazione Culturale Musikologiamo (c.f. 00867550576)  Guarda il video